CRISI, TREMONTI ALL'OCSE:
"È COME UN VIDEOGIOCO"
Da
leggonline.it
«Siamo
a un tornante della Storia, non siamo in una congiuntura economica». Lo
ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando al forum
dell'Ocse. «L'intensità dei fenomeni che vediamo - ha aggiunto - è
storica e sta modificando la predisposizione dell'esistenza,
dell'economia e della politica». La crisi «è come essere in un
videogioco. Arriva un mostro, lo sconfiggi, e quando stai gioendo per il
successo ne arriva subito un altro». Lo ha dichiarato il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti, nel discorso di apertura del Forum Ocse
2010 a Parigi.
LE PAROLE DEL SECOLO Il nostro tempo è marcato da due parole,
«globalizzazione» e «crisi». Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia
Giulio Tremonti, all'apertura del Forum Ocse 2010 a Parigi. «Per 10 anni
abbiamo vissuto nell'utopia della globalizzazione, dell'età dell'oro -
ha aggiunto - e ora terminiamo questo decennio con la crisi», un termine
che «può essere negativo, ma anche positivo. Dipende da noi».
I PILASTRI DEL FUTURO Il futuro dopo la crisi deve essere costruito su
due pilastri, quello «tecnico» e tecnologico, ma anche quello
«giuridico». Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti,
nell'intervento di apertura del Forum Ocse 2010. «I grandi cicli
dell'economia - ha spiegato Tremonti - sono sempre stati legati alla
tecnologia, dalla macchina a vapore al motore a scoppio, dai computer
all'intelligenza artificiale». Ma i passi avanti della tecnologia, ha
proseguito, non bastano se non vengono corretti gli «squilibri» in
termini di regole. La crisi, ha dichiarato ancora Tremonti, «ha mostrato
uno scollamento tra il mercato e le regole: il primo è diventato
globale, mentre le seconde sono rimaste locali. E questo è stato fonte
di grossi problemi».