(ANSA) - MILANO, 18 MAR - Un feto
umano e' stato trovato in una cella frigorifera all'interno del
dipartimento di biotecnologia dell'universita' Bicocca, a Milano. Sul
posto sono in corso i rilievi della polizia. Il fatto e' stato segnalato
alla polizia da una dipendente.
18
marzo 2013 - Il
prelievo forzoso è una tassa sul patrimonio depositato dai cittadini
nelle banche che lo Stato applica senza consenso o autorizzazione dei
correntisti.
Viene utilizzata dagli Stati come fonte di liquidità per affrontare una
crisi finanziaria grave e imminente.
Lo Stato evita di fatto un tracollo finanziario prelevando dai conti
correnti dei propri cittadini una somma calcolata su base percentuale
rispetto al totale detenuto.
Contro tale decisione i cittadini non possono nulla. L’unica difesa è
ritirare il denaro depositato in banca prima che lo Stato avvii il
prelievo. È quella che viene chiamata «corsa agli sportelli», che il
governo cerca di evitare attuando il prelievo quasi contemporaneamente
al suo annuncio pubblico ma anche riducendo il limite massimo dei
prelievi, bloccando le transazioni elettroniche o stabilendo ferie
forzose degli istituti di credito.
Il precedente italiano
Nel 1992 l’allora presidente del Consiglio Giuliano Amato approvò un
decreto legge da 30mila miliardi di lire in cui si stabiliva tra le
altre cose il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti
bancari di tutti i cittadini italiani.
La decisione era giustificata da un «interesse di straordinario rilievo»
e dalla necessità di risanare «una situazione di drammatica emergenza
della finanza pubblica».
La peculiarità di Cipro
Il prelievo forzoso di Cipro ha una caratteristica peculiare: non è un
semplice prelievo di soldi da parte dello Stato ma assume la forma di un
acquisto forzato - senza l’autorizzazione del correntista - delle azioni
della banca in cui è depositato il suo conto.