"Conoscere ci
trasforma. È importante pensare e sognare nuovo Paese"
TRENTO - «È smuovere le coscienze quello che fa paura. Ed è questo che
fa dire in continuazione ‘questa cosa fa male all’Italia, questa cosa ci
sta danneggiando. Perchè ci viene detto? Perchè conoscere ci trasforma.
È oggi è importante pensare, e sognare un Paese diverso». Lo ha detto
Roberto Saviano, parlando a Trento al Festival dell’Economia sul tema
«Le mafie che controllano l’economia del Paese» in risposta – ha
chiarito – al primo ministro.
BORSELLINO - Per esplicitare il suo concetto Saviano ha citato una frase
del giudice Paolo Borsellino sul valore sociale e non solo repressivo
dell’azione del pool antimafia di Palermo. «La differenza tra quanto sta
succedendo oggi con il pool antimafia di Antonino Caponnetto e quello
che è successo prima – ha detto Saviano, ripetendo le parole di
Borsellino – è che noi non siamo più un organo di repressione distaccata
dello Stato ma siamo diventati un movimento culturale che coinvolge
tutti». Sempre riferendosi alle parole di Borsellino, Saviano ha
aggiunto: «Giovanni Falcone in uno dei suoi pochi momenti di felicità
disse “la gente fa il tifo per noi”. E con questo non intendeva la
solidarietà che può nascere tra un cittadino e un organo dello Stato, ma
intendeva dire che stavamo smuovendo le coscienze di tutti». «Ed è
questo che fa paura – ha commentato Saviano -. Ed è questo che fa dire
in continuazione “questa cosa fa male all’Italia”. “Questa cosa ci sta
danneggiando”». «Perchè viene detto – ha concluso -? Perchè conoscere ci
trasforma. È oggi è importante pensare e sognare un paese diverso». Lasciaci un tuo commento |
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Roberto Saviano
(Napoli, 22 settembre 1979) è uno scrittore e giornalista italiano. Nei
suoi scritti, articoli e nel suo libro, Gomorra, romanzo d'esordio, usa
la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, di
territorio e d'impresa della camorra e della criminalità organizzata in
genere.
Dalle prime minacce di morte del 2006 da parte dei cartelli
camorristici, denunciati nel suo "expose" e nella piazza di Casal di
Principe durante una manifestazione per la legalità, Roberto Saviano è
sottoposto a un serrato protocollo di protezione. Dal 13 ottobre 2006
vive sotto scorta.
Numerose le sue collaborazioni con importanti testate giornalistiche
italiane ed internazionali. Attualmente in Italia collabora con
L'espresso e La Repubblica, negli Stati Uniti con il Washington Post e
il Time, in Spagna con El Pais, in Germania con Die Zeit e Der Spiegel,
in Svezia con Expressen e Gran Bretagna con il Times.
Per le sue posizioni coraggiose non sono mancati gli appelli a non
lasciarlo solo di importanti scrittori e personaggi culturali del
calibro di Umberto Eco.
Figlio del medico Luigi
Saviano e di Miriam Haftar, ebrea di origine ligure, si è laureato in
Filosofia all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove è stato
allievo dello storico meridionalista Francesco Barbagallo. Comincia la
sua carriera giornalistica nel 2002 scrivendo per numerose riviste e
quotidiani tra cui: Pulp, Diario, Sud, Il Manifesto, il sito web Nazione
Indiana e per l'osservatorio sulla camorra del Corriere del Mezzogiorno.
Nel Marzo 2006 pubblica il romanzo no-fiction Gomorra. È autore insieme
a Mario Gelardi dello spettacolo teatrale ed è sceneggiatore del film
tratto dal suo romanzo. Il 10 dicembre 2009, alla presenza di Dario Fo,
riceve il titolo di Socio Onorario dell'Accademia di Brera e il Diploma
di Secondo Livello in Comunicazione e Didattica dell'Arte honoris causa,
massimo riconoscimento dall'ateneo pari a una laurea magistrale. Saviano
dedica i riconoscimenti ai meridionali di Milano..